MISSION

Unire le forze, mettere insieme disponibilità, energie, intelligenze, risorse e volontà con l’obiettivo di aggregare associazioni, fondazioni, enti, organismi e comunità internazionali per affermare l’approccio in chiave  interculturale come “pratica trasformativa” che pone l’enfasi, non solo sulla conoscenza delle diversità, ma anche e soprattutto quale apertura di spazi dialogici di contaminazione, di ascolto e di apprendimento reciproco, di costruzione e condivisione di significati all’insegna del progresso nella fratellanza universale alla ricerca di nuovi paradigmi capaci di indirizzare positivamente il processo della “globalizzazione” sostenendo programmi, iniziative e progetti che prevedano il coinvolgimento di gruppi misti nello sviluppo di nuove narrazioni condivise da realizzare avvalendosi della collaborazione di artisti contemporanei per sviluppare nuovi punti di vista sulle nozioni di “patrimonio” e “identità”, mediare tra memoria culturale e creatività contemporanea, esplorare nuove modalità di dialogo e interazione con le comunità per rappresentare le dinamiche interculturali attraverso le varie discipline artistiche ed i diversi linguaggi culturali della nostra contemporaneità.

 

ISTITUTO INTERNAZIONALE DELLE FEDERAZIONI INTERCULTURALI

Preambolo allo Statuto

Convinti che la promozione e lo sviluppo della cultura siano fondamentali per la ricerca di uno sviluppo armonico del progresso della umanità, che le espressioni artistiche, spettacolari, sportive e formative vadano sostenute in ogni ambiente ed in tutti gli aspetti della vita umana nelle società contemporanee nel pieno rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 nei cui principi tutti i sottoscrittori pienamente si riconoscono;

Stimolati dall’importanza e dal rilievo che all’educazione al patrimonio culturale in chiave interculturale è stata ribadita a chiare lettere dall’Unione europea, ad esempio con il progetto Lifelong Learning Programme, dal Consiglio d’Europa ad esempio con il Libro Bianco sul Dialogo Interculturale e da altri organismi transnazionali come l’Unesco ad esempio con la Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali e con l’International Council of Museums e l’International Council on Monuments and Sites ;

Fiduciosi che grazie all’azione di impulso di queste organizzazioni, ma anche e soprattutto per far fronte al dato di realtà costituito dalla presenza sempre più rilevante di cittadini portatori di sensibilità e patrimoni culturali “altri” nelle società contemporanee che nei diversi continenti sono sempre più caratterizzate dalla ricerca di nuovi paradigmi capaci di indirizzare positivamente il processo della cosiddetta “globalizzazione”;

Consapevoli che nel panorama composito delle esperienze sinora compiute nella sperimentazione di nuovi approcci all’educazione e alla gestione del patrimonio culturale come nuova frontiera per l’integrazione sia importante favorire, alimentare, sostenere ed assicurare la buona riuscita di programmi, progetti, iniziative che intendano e rappresentino il patrimonio culturale come un insieme “in divenire” di beni da ricollocare in uno spazio sociale, scientifico, tecnologico, diplomatico ed economico di scambio in chiave interculturale come “pratica trasformativa” che pone l’enfasi non solo sulla conoscenza delle diversità culturali ma anche e soprattutto quale apertura di spazi dialogici di contaminazione, di ascolto e di apprendimento reciproco, di costruzione e condivisione di significati all’insegna del progresso nella fratellanza universale.

Determinati a perseguire questo scopo unendo le forze, mettendo insieme le disponibilità, energie, intelligenze, risorse e volontà, con l’obiettivo di federare associazioni, fondazioni, enti, organismi e comunità internazionali attraverso una organizzazione non governativa, apolitica e areligiosa, che senza scopo di lucro operi dinamicamente per aggregare e coordinare, attraverso una organizzazione snella, flessibile ed efficiente, i cui costi siano solo quelli assolutamente necessari ad assicurare la buona riuscita di programmi, iniziative e progetti che prevedano il coinvolgimento di gruppi misti nello sviluppo di nuove narrazioni condivise avvalendosi della collaborazione di artisti contemporanei per sviluppare nuovi punti di vista sulle nozioni di “patrimonio” e “identità”, mediare tra memoria culturale e creatività contemporanea, esplorare nuove modalità di dialogo e interazione con le comunità per rappresentare le dinamiche interculturali attraverso le varie discipline artistiche ed i diversi linguaggi culturali della nostra contemporaneità;

Ci risolviamo a formare e costituire la presente associazione,

che sarà regolata da questo 

STATUTO