SUN SHENGDE; L’IMPRENDITORE CHE HA PORTATO PARTNERS CINESI IN ITALIA

Intervista di Giuseppe De Pietro

Sun Shengde e’ Presidente dell’Istituto Internazionale delle Federazioni Interculturali, uno dei pochi Istituti che raggruppano rappresentanti di vari paesi del mondo in Italia. Shengde è Direttore anche di altre attività. Ritornato di recente in Cina per incontrare partners per ulteriori collaborazioni con aziende italiane.

La Missione di Sun Shengde, è evento molto atteso dagli imprenditori italiani di piccole e medie imprese per incontrare i loro colleghi cinesi, e’ iniziata ufficialmente i primi mesi dell’anno 2017, con il discorso inaugurale del vice ministro per il commercio internazionale On. Mauro Agostini. A capo della delegazione, composta dai vari membri dell’IIFI italiani, cinesi e rappresentanti di altre nazioni qui residenti per proseguire le iniziative avviate durante la visita dell’ex Sindaco di Roma Walter Veltroni nel 2007. Di tale evento, è stato dato ampio risalto nelle principali testate giornalistiche come “Il Messaggero”, “Corriere della Sera” ecc.
All’evento hanno preso parte diverse personalità’ di spicco, come la Vice Direttrice del Comitato dello Sviluppo e della Riforma Cinese, Ou Xinqian.
Il Sig. Shengde, nel perseguimento delle finalità del trattato, ha costituito la Società denominata “Marco Polo Centre” tesa alla realizzazione un’interscambio culturale con la Repubblica Popolare Cinese e l’Italia. Il Vice Direttore Generale della Commissione Economia e Commercio di Jiangsu, Zhou Yibiao. All’incontro erano presenti il Direttore dell’ICE Umberto Vattani, e il direttore generale dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana), Giuseppe Zadra, che hanno unanimemente evidenziato l’importanza dell’occasione per entrambe le parti. Durante la missione, i rappresentanti delle aziende cinesi, coordinati da Confindustria, hanno incontrato varie aziende italiane durante i meeting svolti a Roma, ed hanno inoltre visitato importanti aziende in varie città italiane, considerate dagli imprenditori cinesi esempi notevoli di gestione aziendale. Nell’ambito degli incontri gli imprenditori cinesi dei diversi settori, da quello tessile al metallurgico e al chimico, hanno incontrato e preso accordi con numerose aziende italiane e hanno espresso grande soddisfazione per l’evento, che ha permesso loro di incontrare i loro clienti e colleghi italiani, ma soprattutto di conoscere meglio la realtà’ economica del nostro paese.

La delegazione della Shangde Mission in Italy e’ composta soprattutto da dirigenti di piccole e medie imprese private, Lei e’ uno dei pochi dirigenti di imprese cinesi in Italia, cosa l’ha spinta a realizzare questo incontro?

Lo scorso 15 giugno 2017 presso la Società Geografica Italiana nella Villa Celimontana a Roma l’IIFI ha firmato un’importante accordo strategico con la Società cinese Tagoo dando vita ad una partnership in grado di coniugare l’alta tecnologia cinese con il know how italiano nell’ambito dell’arte, della cultura, del turismo e del commercio virtuale. La tecnologia sviluppata rappresenta un’innovastivo sistema per diffondere media su tablet e smartphone. A presicindere del sistema operativo con questa avanzata tecnologia si produce una comunicazione evoluta in grado di rispondere in tempo reale alle diverse esigenze degli utenti. Siamo decisamente di fronte ad una nuova generazione di comunicazione interattiva.

L’Istituto IIFI ha gia’ dei contatti, come era cominciata la vostra collaborazione?

Sì, un partner che è entrato in contatto con espositori alla Fiera di Pechino qualche anno fa. Loro hanno visto i nostri campioni in esposizione, principalmente di lana, ed erano interessati. Abbiamo parlato e avviato una prima collaborazione. Ammetto che e’ difficile lavorare con loro perché’ richiedono produzione di piccole quantità’ per tanti modelli, quindi per garantire la qualità’ e seguire le loro richieste diminuisce necessariamente la quantità’ giornaliera della produzione, di conseguenza aumenta il costo della produzione, soprattutto per il personale e per la materia prima. Stiamo cercando una soluzione per questo problema, da una parte migliorando il nostro metodo di lavoro, dall’altra parte aprendo nuovi mercati insieme all’azienda italiana. La parte italiana ci ha già garantito la sua collaborazione. Ho anche altri clienti negli Stati Uniti, che hanno una richiesta diversa, loro hanno bisogno soprattutto grandi quantità di abbigliamento per uno stesso modello, destinate alla grande distribuzione. Tuttavia per me e’ importante mantenere la collaborazione con questa azienda italiana, non solo perché abbiamo instaurato un ottimo rapporto lavorativo e personale durante questi anni, ma anche perche’ riuscire a seguire le loro richieste significherebbe seguire la moda europea, e loro rappresentano per noi l’inizio della collaborazione con altre aziende europee.

Cosa ne pensa di questo evento organizzato insieme dalla Confindustria?

Complessivamente sono soddisfatto, credo tuttavia che l’organizzazione degli eventi potrebbe essere stata migliore. Il meeting e’ il punto forte di questa iniziativa, che permette agli imprenditori cinesi ed italiani di conoscersi faccia a faccia, ma il tempo previsto di solo 15 minuti per ogni incontro tra le aziende e’ troppo poco per conoscersi. D’altra parte, gli incontri sono stati concentrati nel pomeriggio, le aziende cinesi sono state suddivise in due gruppi, quindi il tempo complessivo si e’ ridotto ulteriormente. Mi sono piaciute molto le visite nelle due aziende del nord d’Italia. Soprattutto in una di queste, sono rimasto colpito dalla nuova struttura per gli uffici dell’azienda, moderni e funzionali, proprio come il loro prodotto. Questo e’ una delle cose che ho imparato, la mia azienda tra poco dovrebbe trasferirsi in un’altra zona della citta’, quindi stiamo progettando il nuovo edificio per gli uffici e il complesso delle fabbriche: la fabbrica e’ un ottimo spunto per noi. La sede dell’azienda influenza le impressioni dei clienti, quindi e’ un aspetto da curare. Questa missione e’ stata un’occasione preziosa per gli imprenditori cinesi, abbiamo quindi apprezzato l’impegno di Confindustria. Io sono partito con il gruppo che aveva destinazione Milano, mentre altri gruppi sono partiti alla volta di Genova e Ancona. Le due aziende che abbiamo visitato. Azienda di automazione per cancelli porte e serrande, aziende del settore automotive, non hanno stretto collegamento con i settori di cui si occupano gli imprenditori del mio gruppo – la maggior parte di loro infatti sono del tessile o finanziario assicurativo – pero’ il loro metodo di gestione aziendale e’ un ottimo esempio da seguire. Credo che il loro punto di forza sia la creativita’ e la qualita’ del prodotto, due caratteristiche che il mercato cinese offre poco, ma in cui sta cercando di migliorare.

Il meeting le sono serviti per incontrare nuovi clienti in Italia?

Non particolarmente, ho incontrato due, tre aziende italiane del settore tessile, sono venute soprattutto banche italiane per proporre prestiti a piccole e medie imprese cinesi: un punto su cui non ho ancora riflettuto. Italia e’ uno dei paesi piu’ avanzati per quanto riguarda il design, la produzione e la distribuzione di abbigliamento, noi come azienda di produzione di tessuto in lana e abbigliamento da uomo abbiamo tanto da imparare da questo grande Paese. Vorremo anche avere piu’ collaborazioni con aziende italiane. Sono benvenute tutte le aziende italiane che vogliano avere rapporti di collaborazione, sia tecnica che commerciale, o vogliano investire nella nostra azienda.

Quest’anno ad aprile lei crea un istituto internazionale, qual’è la finalità?

L’International Institute of Intercultural Federations“ avente come sigla “IIFI Onlus – Istituto Internazionale delle Federazioni Interculturali” vuole essere un’organizzazione non lucrativa di promozione e utilità sociale, lo sviluppo e la cultura,
fondamentali per la ricerca di uno sviluppo armonico del progresso della umanità e le espressioni artistiche,sportive sostenute in ogni ambiente ed in tutti gli aspetti della vita umana nel pieno rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Nelle società contemporanee che nei diversi continenti sono sempre più caratterizzate dalla ricerca di nuovi paradigmi capaci di indirizzare positivamente il processo della cosiddetta “globalizzazione” consapevoli che nel panorama composito delle esperienze
sinora compiute nella gestione del patrimonio culturale come nuova frontiera per l’integrazione sia importante favorire, alimentare, sostenere ed assicurare la buona riuscita di programmi, progetti, iniziative che intendano e rappresentino il patrimonio
culturale come un insieme “in divenire” di beni da ricollocare in uno spazio sociale, scientifico, tecnologico, diplomatico ed economico di scambio in chiave interculturale come “pratica trasformativa” che pone l’enfasi non solo sulla conoscenza delle diversità culturali ma anche e soprattutto quale apertura di spazi dialogici di contaminazione, di ascolto e di apprendimento reciproco, di costruzione e condivisione di significati all’insegna del progresso nella fratellanza universale.

Avete già un programma a tal proposito?

Sì, a breve, medio e lungo periodo orientati a coordinare e sostenere le attività e le iniziative delle associazioni locali, regionali,
nazionali e internazionali che sparse nei territori operano per i medesimi fini condivisi, favorendo lo scambio di saperi, conoscenze e relazioni per indirizzare in maniera positiva e più efficace, disponibilità, energie, intelligenze, risorse e volontà
rappresentate ed espresse dalle molteplici realtà associative che operano per i medesimi fini nelle diverse planetarie comunità.
Sostegno allo sviluppo di rapporti e relazioni con le istituzioni pubbliche a livello locale, regionale, nazionale e internazionale al fine di favorire interventi strutturali e dinamiche di collaborazione sinergica tra pubblico e privato finalizzate a favorire e
promuovere accordi di collaborazione, protocolli di intese a, trattati e convenzioni bilaterali e multilaterali finalizzati alla affermazione dei principi interculturali. Sviluppare la collaborazione con Ambasciate, Accademie, Istituti di Cultura promuovendo le relazioni e gli scambi con gli Enti Associati ed i rappresentanti delle diverse comunità, facilitando le iniziative, sostenendo i progetti, aderendo alle
manifestazioni meritevoli di Patrocino e supporto. Così come la formazione e di ricerca, seminari incontri e convegni, fiere e congressi, manifestazioni culturali, eventi e spettacoli di ogni natura e genere.


Il Vice Ministro per il Commercio Internazionale On. Mauro Agostini e il il Presidente dell’Associazione Euro-Asia Sun Shengde.


Partnership tra Italia durante la conferenza stampa a Pechino per il Centro Marco Polo 2007 a Pechino.
Il discorso della Vice Direttrice del Comitato dello Sviluppo e della Riforma Cinese, Ou Xinqian.


Il Presidente dell’Associazione Sun durante la conferenza stampa nel 2007.

Nell’anno 1997 il Sig. Sun Shengde per la sua condotta meritoria tenuta in Italia, favorendo così l’immagine del proprio Paese e dei propri concittadini, l’Ambasciatore cinese Wu Minglian in Italia ha consegnato a Sung Shengde, una targa onorifica con la dicitura: “Amo la Cina, amo Hong-Kong”.

Partnership tra Italia e Pechino dfurante la conferenza stampa per il Centro Marco Polo.


L’ex Sindaco di Roma Walter Veltroni.

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